Un programma vario, spiazzante, di ricerca e pieno di sorprese, con molti film che prendono spunto dalla realtà, andando a scovare anche inediti che rappresentino il cinema contemporaneo. Così lo ha definito il direttore della Mostra del cinema di Venezia, Alberto Barbera, presentando la 72esima edizione, dal2 al 12 settembre al Lido. In tutto 55 film, a cui forse si aggiungeranno uno o due titoli, 21 in Concorso, tra cui spiccano quattro italiani: “Sangue del mio sangue” di Marco Bellocchio, “Per amor vostro” di Giuseppe Gaudino, “A bigger splash” di Luca Guadagnino e “L’attesa” di Piero Messina.Da piccoli film sperimentali a ritorni di grandi maestri, titoli hollywoodiani, accanto a film d’autore, da tutte le cinematografie, anche dal Sudafrica e con molta America Latina.Barbera: “Il cinema di oggi ma anche del futuro, una Mostra deve lavorare d’anticipo e in contropiede, capire che direzione sta prendendo il cinema e dire ecco, lì sta succedendo qualcosa di nuovo e interessante, quelli sono i nuovi punti di riferimento del cinema di domani”.