“Il romanzo è un dannato killer – scriveva Don DeLillo in una lettera a David Foster Wallace – e cerco sempre di dimostrargli il mio rispetto”. Una frase che sembra trovare conferma nelle cronache letterarie degli ultimi mesi, che hanno visto diversi pesi massimi della letteratura internazionale annunciare il proprio ritiro dalla scena della narrativa. Clamorosi i casi di Philip Roth, monumento vivente a quella chimera che chiamiamo grande romanzo americano, e di Alice Munro, fresca di premio Nobel per i suoi magnifici racconti di ragazze in fuga. A loro si aggiunge ora anche un altro Nobel, il tedesco di Danzica Gunter Grass, premiato a Stoccolma nel 1999, che in un’intervista al quotidiano locale “Passauer Neue Presse” ha annunciato il suo addio al romanzo.