Martedì 22 luglio il leader dei separatisti ucraini ha restituito ai funzionari malesi i due dispositivi elettronici dell’aereo abbattuto.

Un passo importante per lo sviluppo delle indagini sulla tragedia del Boeing 777 della Malaysia Airlines abbattuto da un missile terra-aria, intanto il governo ucraino accusa i ribelli filorussi di cercare di nascondere le prove del loro crimine con l’aiuto della Russia e tramite documento ufficiale chiede agli organismi internazionali di intervenire, i ribelli negano tutte le accuse.

Agli ispettori Osce sarebbe stato impedito l’accesso nel luogo del disastro dove l’aereo del volo MH17 dell’Airlines Malaysia è stato abbattuto da un missile terra-aria di origine ancora sconosciuta uccidendo tutte le 298 persone a bordo, tra cui 80 bambini.
Anche il governo malese è intervenuto sul presunto ostacolo alle indagini: “disumano impedire ingresso al sito della tragedia”. Putin e Merkel d’accordo: “sì a inchiesta internazionale”.