Quattro uomini sono stati condannati a morte per impiccagione da un tribunale di Kabul per il linciaggio di Farkhunda, una ragazza di 27 anni massacrata nel centro della capitale afgana a calci e pugni nel marzo scorso da una folla inferocita che l’accusava di aver bruciato pagine del Corano. In realtà Farkhunda era un’ex studentessa di matematica che aveva lasciato l’università per dedicarsi allo studio del Corano e non solo era innocente. Ma aveva avuto il coraggio di sfidare i custodi di un santuario perché vendevano amuleti spacciandoli come miracolosi per ricavare guadagni illeciti e blasfemi. Ed è stata uccisa per questo da una folla istigata dalle persone che aveva denunciato.Nel processo di fronte al tribunale di primo grado altri otto uomini sono stati condannati a 16 anni di carcere, mentre 18 sono stati assolti.