Dalle manette all’invito alla Casa Bianca: parabola paradossale per un quattordicenne di Irving in Texas, colpevole di essere un genietto dell’ingegneria e di chiamarsi Ahmed Mohamed, americano sì ma di origine sudanese. Per impressionare i professori nella sua nuova scuola di MacArthur ha portato in classe un orologio digitale costruito da lui: li ha impressionati sì, tanto che hanno pensato che fosse una bomba.La polizia lo ha portato via in manette, il preside ha scritto alle famiglie assicurando che garantiscono la sicurezza degli allievi. E il caso è diventato nazionale, fra l’America dei pregiudizi e quella più liberal. I compagni sono con lui, come Mekiah Morgan. “Porta in classe le sue invenzioni, ha costruito una radio di cartone, ha aggiustato un proiettore a scuola e anche il mio tablet, insomma è davvero bravo” spiega. L’assurdità della vicenda appare chiara dalle dichiarazioni del capo della polizia di Irving Larry Boyd: “il ragazzo è stato arrestato perché si limitava a ripetere che era un orologio senza dare altri dettagli e così è stato fermato per il possesso di una finta bomba”.