Blackhat segna il ritorno al cinema di Michael Mann, il regista di culto autore di pellicole come Heat – La sfida, Collateral, L’ultimo dei Mohicani, Alì e Insider – Dentro la verità.

Il suo ultimo progetto è un film che prende uno dei temi più attuali del momento, la sicurezza informatica, e lo declina in un copione da action movie in cui il protagonista è un hacker “blackhat” (dal cappello scuro, gergo per designare i pirati informatici dediti ad azioni dannose come la creazione di linee di codice nocive).

Mann, che non compariva dietro la macchina da presa da ben 5 anni, come suo solito si è molto documentato sulla questione, trascorrendo un lungo periodo di tempo insieme a svariato hacker, tra cui che in seguito è stato incarcerato.

Il film, in uscita in America il 6 gennaio 2015, ha un taglio molto internazionale e sembra essere ambientato perlopiù in oriente, con location a Chicago, Los Angeles, Giacarta e Hong Kong. Il cast, oltre al protagonista Chris Hemsworth comprende anche Viola Davis, John Ortiz, Tang Wei, Wang Leehom e Ritchie Coster.

Al centro della storia del cyber-thriller un pirata che dalla prigione riceve un’offerta che non può rifiutare: collaborare con agenti federali americani e cinesi per fermare un network criminale dagli obiettivi eclatant.