I casalesi avevano ottenuto il monopolio di slot machine e video poker e gestivano, questo business milionario attraverso prestanomi incensurati. A far luce sull’ultimo affare del clan camorristico, decimato dagli arresti e ora guidato dalla famiglia Russo, la Dia di Napoli che ha eseguito 44 ordinanze di custodia cautelare. Contestualmente √® stato eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni, 3.200 slot machine, per un valore complessivo stimato in 20 milioni di euro circa. Un’indagine dai grandi numeri come conferma Giuseppe Linares della Dia.