Dzhokhar Tsarnaev è rimasto impassibile quando ha appreso il suo destino. La giuria dopo oltre 14 ore, lo ha condannato alla pena di morte. Il 21enne è stato riconosciuto colpevole di tutti i capi di imputazione, per il suo ruolo nell’attentato alla maratona di Boston del 15 aprile 2013 e in cui tre persone morirono quasi instantaneamente, 17 persero le gambe e oltre 240 risultarono ferite.