Trova il rettile in cucina, lo prende a badilate e pubblica la fotografia della vittima su Facebook: il gesto del senatore non è passato inosservato al mondo della Rete che ha riempito la bacheca del leghista di critiche, insulti e sfottò.

Il vicepresidente del Senato ha cercato di sdrammatizzare, a modo suo:

“Non sono mai stato superstizioso ma dopo la “makunba” che mi ha fatto il papa della Kienge mi è capitato di tutto e di più. Quello che potete vedere nell’allegato è il serpente che ho catturato questa mattina nella cucina di casa mia. A voi sembra normale che un serpente di 2 metri sia nella cucina di una casa di mozzo?”.

Il presidente del Partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli, ha voluto replicare:

“Il senatore è anche reo confesso: un comportamento violento, arrogante e becero ma soprattutto codardo per essersi scagliato contro un essere indifeso, un gesto riprovevole da condannare, ancor più grave se a compierlo è stato un alto rappresentante dello Stato”.