L’allarme lanciato dall’Organizzazione mondiale della Sanità sui potenziali effetti cancerogeni di insaccati, wurstel e carni rosse lavorate, suscita polemiche in tutto il mondo. La comunità scientifica si divide mentre gli oncologi chiedono di evitare allarmismi anche se l’intendimento comune è di moderare i consumi.Con 125 kg all’anno pro capite gli Stati Uniti sono tra i Paesi dove si mangia più carne rossa al mondo e così hanno reagito i consumatori di New York all’allarme dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, secondo cui il consumo eccessivo di questo tipo di alimenti potrebbe causare tumori al colon-retto.”Mangio carne di tanto in tanto o nelle occasioni speciali – dice quest’uomo – magari l’accompagno con un po’ di vino con un amico. Rischierei un infarto se ne mangiassi tutti i giorni. Quindi non penso che possano esserci conseguenze per la mia salute se mangio carne una volta al mese. Un sacco di cibi provocano il cancro se li si mangia tutti i giorni”.”Insieme a insalata, cereali e olive – spiega George che fa il macellaio – carne e salumi possono essere parte della nostra dieta ma è chiaro che moderazione è la parola chiave”.