A combattere la crisi ci pensa un esercito di estetisti, parrucchieri, colf, badanti, camerieri, magazzinieri, pony express. Sono questi i lavori che negli anni più bui per l’economia italiana invece di diminuire sono aumentati secondo le rilevazioni l’Ufficio studi della Cgia di Mestre riguardo agli anni fra il 2008 e il 2013.

In crisi invece: ragionieriamministratori delle piccole impresemuratori, carpentieri, ponteggiatori e falegnami.

La crisi nel mondo dell’edilizia ha portato muratori, carpentieri e ponteggiatori a perdere 177 mila posti di lavoro (-24,7%). Flessione forte pure per artigiani e falegnami, operai del tessile e abbigliamento, che han perso 109 mila unità (-23,9%). Contrazione, infine, anche per insegnanti delle scuole secondarie e post – secondarie (-101mila), per forze di polizia, vigili del fuoco e vigili urbani (-97 mila).