Un esperimento tra musica e cinema, a metà tra il sogno e l’allucinazione, quello nato dalla collaborazione tra il grande gruppo dei Duran Duran e il leggendario regista David Lynch.

Nel Dna di David Lynch non c’è solo il surrealismo, l’onirismo e l’assurdità delle situazioni cui si è solito associarlo, ma anche un romanticismo (nel senso di sentimentalismo) tanto naif quanto sincero. Attento all’aspetto musicale e sonoro dei suoi film, anche grazie all’apporto del sodale Angelo Badalamenti, Lynch è anche musicista di discreto successo, per quanto non imprescindibile.

Lynch è, inoltre fan accanito dei dei Duran Duran, che sin dagli anni ’80, hanno portato avanti una proposta musicale tanto raffinata quanto intrigante nella ricerca di nuove sonorità elettroniche, melodiche e dalla ritmica funky.

Dalla collaborazione tra Lynch e la band britannica è nato il film-concerto Duran Duran Unstaged, che è la registrazione – più interventi sperimentali del regista – dell’esibizione al Mayan Theatre di Los Angeles del 23 marzo 2011, tappa durante la quale vennero suonati dal vivo per la prima volta i brani dell’album All You Need is Now.

Il film, che sarà proiettato nelle sale italiane il 21, 22 e 23 luglio, è quindi potenzialmente rivolto sia ai supporter dei musicisti, sia a coloro che sono interessati all’intervento in live streaming operato da Lynch.