Di fronte all’arrivo sul mercato di farmaci, innovativi ma costosissimi, in grado di curare l’epatite C, l’Europa deve fare squadra per trattare con le case farmaceutiche prezzi più contenuti. E’ l’invito che il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha rivolto ai colleghi dell’Unione europea riuniti a Milano per un Consiglio europeo informale sotto la presidenza italiana.

Il sofosbuvir e il daclatasvir – questi i nomi dei nuovi rimedi – assicurano percentuali altissime di guarigione, ma il loro costo è altamente proibitivo: ogni pillola costa circa 600 euro e per un ciclo di terapia servono almeno 60.000 euro.

“In questo momento in Italia – ha sottolineato il ministro – stiamo dando cure compassionevoli, le persone più gravi sono cioè in trattamento, ma sono moltissime, dunque dobbiamo riuscire a fare una trattativa con le case farmaceutiche. Chiediamo che ci sia un prezzo più ragionevole che tenga conto ovviamente degli investimenti, ma anche del fatto che l’Europa si impegna a sradicare una malattia. Parliamo comunque di introiti di miliardi e miliardi di euro. Bisogna trovare una giusta strada per remunerare gli investimenti ma nello stesso tempo il nostro sistema sanitario deve poter garantire l’accesso a questa cura”.