Una potente tempesta si è abbattuta sul Paese, causando un morto e tre dispersi.

Un morto, tre dispersi, centinaia di migliaia di evacuati, aerei a terra, treni bloccati, traffico in tilt: è un primo bilancio del tifone che nelle ultime ore ha colpito il Giappone.

Soprannominato “Phanfone” (chiamato anche “Neneng”, quando colpisce le Filippine), sembra che stia perdendo d’intensità, poiché gli esperti giapponesi lo hanno da poco declassificato da super tifone a tifone ordinario. Ma resta una perturbazione dalla forza distruttiva enorme, tanto da aver causato l’evacuazione precauzionale di circa 400mila persone in tutta la nazione, 20mila delle quali nella sola area di Tokyo.

Ed è proprio la capitale a vivere oggi ore di apprensione. Le raffiche di vento soffiano fino a 180 Km/h. Circa diecimila abitazioni sono rimaste senza energia elettrica. Si segnalano diverse trombe d’aria. Almeno 600 voli commerciali sono stati cancellati; è in tilt anche la circolazione ferroviaria. Le scuole sono state chiuse. Resta elevato l’allarme per i rischi di frane e inondazioni.