Continua l’avanzata della rivoluzione degli ombrelli a Hong Kong e nel giorno del 65esimo anniversario della fondazione della Repubblica popolare cinese, la protesta nella storica piazza di Golden Bauhinia si fa ancora più forte.

Le proteste sono nate contro la decisione della Cina di porre dei forti limiti alle prime elezioni a suffragio universale del capo del governo locale che si svolgeranno nel 2017. Pechino ha consentito a due o tre il numero dei candidati alla carica di “amministratore” per Hong Kong, che dal 1997 è una Speciale Regione Amministrativa della Cina passando dall’amministrazione della Gran Bretagna a quella Cinese.

Il governo centrale ha anche stabilito che i candidati devono essere approvati da un’apposita commissione elettorale di 1.400 persone, i cui membri vengono nominati dalla Cina.

Una protesta anti cinese quindi contro la Basic Law, la Costituzione di Hong Kong che dal 1997 è una Speciale Regione Amministrativa della Cina.