I seggi di tutto il Paese sono quasi pronti. Domenica la Grecia torna alle urneper eleggere i 300 membri del Parlamento. E’ la seconda volta in meno di un anno, dopo il voto di gennaio che incoronò premier il leader di Syriza, Alexis Tsipras, giunto a un soffio dalla maggioranza assoluta nell’Assemblea parlamentare. Oggi la situazione è radicalmente diversa: si torna alle urne dopo le dimissioni di Tsipras, che a luglio è riuscito a far approvare in parlamento il piano lacrime e sangue che accompagna il nuovo salvataggio europeo da 86 miliardi di euro soltanto con i voti dell’opposizione, provocando una spaccatura nel suo partito.