Ritenuto impossibile accettare le condizioni poste per poter ottenere i fondi per allontanare lo spettro del fallimento, il premier greco Alexis Tsipras ha annunciato di voler indire un referendum chiedere direttamente al popolo ellenico quale decisione prendere in merito all’accordo avanzato dalla troika composta da Fondo Monetario Internazionale, Commissione Europea e Banca Centrale Europea.

La tensione derivante dall’ipotesi di un default a fine mese, e l’insicurezza per l’uscita dalla moneta unica hanno provocato un nuovo assalto agli sportelli bancomat da parte dei risparmiatori, che nelle ultime ore hanno cercato di prelevare più denaro possibile dai loro fondi: si calcola infatti che siano stati ritirati circa 1,3 miliardo di euro nell’intero fine settimana.

Per questo motivo, allo scopo di evitare il fallimento immediato degli istituti di credito, il governo greco ha deciso di chiudere le banche per sei giorni lavorativi – quindi fino a lunedì 6 luglio, giorno successivo al referendum – e apporre un tetto di 60 euro di prelievo massimo quotidiano (misura che non verrà applicata a stranieri e a coloro che sono in possesso di carte di credito di banche non greche, oltre che ovviamente al ritiro delle pensioni).