La riforma sulla scuola è legge. Con 277 voti a favore la camera dei deputati si è espressa a favore del disegno di legge: 173 no, 4, invece gli astenuti. Hanno approvato il provvedimento Pd, Ap e Scelta civica. Fa rumore invece il No del dissidente Stefano Fassina, oggi nel gruppo Misto.”È un testo – ha spiegato – profondamente contraddittorio con il programma col quale siamo stati eletti ed è un fatto grave sul piano della democrazia. Su quattro punti la legge contraddice l’obiettivo di migliorare la scuola pubblica: la chiamata diretta, l’assenza di un piano per le assunzioni dei precari, i meccanismi di finanziamento e la genericità delle deleghe. Per tali motivi voterò No al ddl”Un’opinione che fa eco alle molte proteste di questi mesi di studenti e insegnanti.