Diego Armando Maradona ha utilizzato la stessa mano con cui mise a segno un goal contro l’Inghilterra nei mondiali del 1986 per prendere a schiaffi un giornalista che, a suo dire, lo aveva provocato.

Proprio nell’aprile scorso, Diego Armando Maradona, ha ottenuto sentenza favorevole del TAR e una prima sospensione del pignoramento da parte di Equitalia (per un totale di circa 40 milioni di euro che il Fisco italiano gli reclama); e di recente anche il Collegio della Dodicesima Sezione della Commissione Tributaria di Napoli gli dà ragione e conferma la sospensione delle richieste di pagamento dell’Agenzia delle Entrate.

Il Collegio ha ritenuto legittimo e fondato l’ultimo ricorso presentato dai suoi avvocati, i quali spiegano:
“La Corte, dopo la sentenza del TAR che aveva condannato Equitalia ad esibire la cartella esattoriale, mai vista e mai notificata a Maradona, e dopo la precedente sospensione del pignoramento presso terzi in danno di Diego, con l’ordinanza notificata ieri ha ordinato la sospensione anche di ogni azione di riscossione e pretesa di pagamento del Fisco fino alla decisione nel merito della questione, liberando nel frattempo Maradona da ogni incubo esattoriale“.

Gli avvocati di Maradona auspicano anche che l’Amministrazione finanziaria prenda atto della infondatezza originaria e sopravvenuta della pretesa azionata e annullino in autotutela gli avvisi di accertamento