L’ago della bilancia nelle difficili e contrastate elezioni britanniche passa dalla Scozia. A nove mesi dal fallito referendum per l’indipendenza, la terra degli Highlander potrebbe fare la differenza e arbitro della situazione sarà con tutta probabilità una donna. Nicola Sturgeon, che guida lo Scottish National Party dopo il no alla secessione, si avvia a conquistare tutti i seggi in gioco in Scozia, con ben cinquantanove deputati. Questo farebbe di lei la nuova regina della politica britannica.Una lady in tailleur, 44 anni, avvocato, che è diventata primo ministro del parlamento della Scozia, ora potrebbe segnare la fine del governo di David Cameron visto che ha già detto che non sosterrà mai un governo conservatore.