La nuova e clamorosa sconfitta subita dalle autorità ucraine, le cui forze armate sono state costrette alla resa dai separatisti filorussi dopo giorni di assedio a Debaltseve, snodo strategico per il controllo delle regioni orientali del Paese, ha costretto il presidente Petro Poroshenko a chiedere l’invio di una missione militare europea di peacekeeping su mandato dell’Onu per il mantenimento della pace nell’Est dell’Ucraina.Secondo il capo dello Stato ucraino questa sarebbe la migliore opzione per garantire la sicurezza, in una situazione in cui il cessate il fuoco non è rispettato né dalla Russia né da coloro che la sostengono, ha sottolineato il leader ucraino che ha poi aggiunto di avere già discusso questa opzione a Minsk con la cancelliera tedesca, il presidente francese e quello russo.Immediata la replica di Mosca che per bocca dell’ambasciatore russo alle Nazioni Unite, Vitali Churkin, ha dichiarato che chiedendo un contingente internazionale nell’Est dell’Ucraina, Poroshenko sembra volere distruggere gli accordi di Minsk sottoscritti tra Kiev e i ribelli filorussi.