Dura offensiva di Israele sulla Striscia di Gaza. La scorsa notte è scatta l’operazione Barriera protettiva, che ha provocato finora 35 morti e oltre 300 feriti tra cui donne e bambini. L’operazione è stata definita da alcuni Paesi del Medio Oriente un genocidio.

L’esercito stima che i terroristi possiedano circa 10.000 di questi missili a corto raggio. Gli obiettivi dell’aviazione sono in particolare i centri di comando di Hamas, i depositi dei razzi e i tunnel dai quali vengono fatte passare le armi.

L’ultimo attacco aereo ha causato 14 morti, che porta a 64 il totale di questi tre giorni secondo alcune fonti, 73 secondo altre. Il presidente d’Israele Shimon Peres ha detto che può ancora essere evitata un’invasione della striscia di Gaza da parte delle forze terrestri, a condizione che il lancio di razzi venga immediatamente fermato. Nella mattinata del 10 luglio è prevista una riunione a porte chiuse del consiglio di sicurezza dell’Onu, per parlare della questione.