Meriam Ibrahim Ishag, la donna condannata a morte in Sudan perché cristiana, è in Italia.
E’ atterrata all’aeroporto di Ciampino con il marito e i due figli, accompagnata in Italia dal viceministro degli Esteri Lapo Pistelli, ed è scesa dall’aereo stringendo il braccio il più piccolo di cui era incinta quando è stata arrestata e condannata.

La donna è stata ricevuta, insieme a tutta la sua famiglia, da Papa Francesco in Vaticano, nella residenza di Santa Marta. Il colloquio è durato circa mezz’ora e il Pontefice, incontrandola in un clima definito di “grande serenità”, l’ha ringraziata per la sua “testimonianza di fede” e la sua “costanza”.