“Il doping non è un problema della Russia”: così il ministro dello sport russo Vitaly Mutko che si è riservato di esaminare il dossier della Wada sul “doping di Stato”. Un rapporto che ha svelato l’esistenza in Russia di attività per coprire sistematicamente i casi di doping attraverso la distruzione delle provette, la creazione di laboratori paralleli, la corruzione e l’intimidazione dei predisposti ai controlli. “Abbiamo organizzato dei Giochi Olimpici brillanti, abbiamo guadagnato punti grazie ai nostri laboratori. Abbiamo organizzato la Coppa del mondo degli sport acquatici a Kazan. Che è stato apprezzata. Ignoro cosa sia successo durante questi sei mesi”, ha detto il ministroIl doping non è un problema della Russia, non bisogna focalizzarsi su di noi. E’ un problema mondiale, tanti paesi combattono contro questo problema e noi facciamo lo stesso”, ha concluso Mutko. L’agenzia mondiale antidoping ha intanto annunciato la sospensione dell’accreditamento al laboratorio antidoping di Mosca.