Comincia il mese sacro del Ramadan e per i calciatori islamici iniziano i primi problemi dovuti alla necessità di digiunare e pregare anche durante i duri allenamenti dei Mondiali.

Per l’intero mese del Ramadan, dall’alba al tramonto, i musulmani si astengono dal consumo di cibo: il digiuno rappresenta infatti uno dei cinque pilastri dell’Islam come la professione di fede, l’elemosina, il pellegrinaggio alla Mecca e la preghiera quotidiana, ma oltre che dal cibo, durante il giorno regola vuole che ci si astenga anche da qualsiasi comportamento considerato impuro, come l’uso del tabacco o i rapporti sessuali.

In Indonesia, inoltre, in cui vive la comunità musulmana più grande del Pianeta composta da oltre 225 milioni di persone, gli estremisti hanno minacciato di colpire i locali definiti “impuri”.