Il premio Nobel per la Fisica 2014 è stato assegnato il 7 ottobre 2014 agli scienziati, Isamu Akasaki, Hiroshi Amano e Shuji Nakamura, per aver inventato il LED (diodo a emissione luminosa) a luce blu, strumento che ha permesso di realizzare sistemi di illuminazione a basso consumo energetico e impatto minimo sull’ambiente.

I primi diodi ad emissione luminosa furono inventati nel 1962 da Nick Holonyak Jr. ed erano solo di colore rosso. Erano utilizzati come indicatori nei circuiti elettronici o nei display a sette segmenti e solo successivamente ne vennero sviluppati alcuni che emettevano luce gialla e verde o che integravano due LED, generalmente uno rosso e uno verde, nello stesso contenitore permettendo di visualizzare quattro stati (spento, verde, rosso, verde+rosso=giallo) con lo stesso dispositivo.

Negli anni ’90 i tre premi Nobel realizzano, invece, il LED che emette luce blu: Akasaki collaborò con Amano presso l’Università di Nagoya, in Giappone, mentre Nakamura collaborò da impiegato della società Nichia Chemicals, una piccola azienda di Tokushima. La luce blu, combinata al rosso e al verde, permette di generare qualsiasi altro colore; parallelamente, la quantità di luce emessa, competitiva con le comuni lampadine, porta a prevedere nell’arco del tempo, un impiego generalizzato in tutti i campi consumando pochissima energia elettrica.