Il Tar del Lazio ha dato ragione al sindaco di Roma Ignazio Marino e alle coppie omosessuali che il 18 ottobre scorso in Campidoglio avevano visto ufficializzare in Italia il loro matrimonio contratto all’estero, con la trascrizione sui registri del Comune. Dopo la circolare del ministro dell’Interno Alfano che si opponeva alla decisione presa non solo dal sindaco di Roma ma anche da quelli di Milano, Bologna e Empoli, e il successivo annullamento delle trascrizioni da parte del prefetto, alcune coppie avevano fatto ricorso al Tar.