Sono “più tranquillo” e ho “molta fiducia nella giustizia”. Sarebbero queste secondo il suo legale, Claudio Salvagni, le prime parole di Massimo Bossetti, il muratore accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio, uscito dall’aula dopo la prima udienza in tribunale a Bergamo del processo sul delitto della tredicenne che fu trovata uccisa tre mesi dopo la sua scomparsa dalla palestra di Brembate di Sopra, il 26 febbraio del 2011.I giudici della Corte d’Assise di Bergamo hanno aggiornato l’udienza al prossimo 17 luglio, quando decideranno sulle eccezioni preliminari sollevate dalla difesa, a cui la Procura si è opposta.