In molti paesi del mondo il nucleo familiare è cambiato e il Parlamento europeo guarda avanti. Per la prima volta l’aula di Strasburgo ha fatto esplicito riferimento ai diritti delle famiglie gay, approvando a larga maggioranza – 341 voti favorevoli, 281 contrari e 81 astensioni – un rapporto sull’uguaglianza di genere in Europa. Dopo l’approvazione delle nozze gay in Irlanda, l’Italia rimane uno dei 9 paesi in Europa – assieme a Grecia, Cipro, Lituania, Lettonia, Polonia, Slovacchia, Bulgaria e Romania – a non avere una legislazione in tema di unioni gay. Il governo Renzi ha promesso una legge entro la fine dell’anno.