Non accenna a calare la povertà in Italia. Nel 2014 più di un italiano su quattro, il 28,3%, è a rischio povertà o esclusione sociale, dato stabile rispetto al 2013. Ed è allarme al Sud dove quasi la metà dei residenti vive in condizioni difficili. E’ la fotografia scattata dall’Istat nel report “Reddito e Condizioni di vita”.Cala invece, riportandosi sui livelli del 2011, la quota di persone che vivono in famiglie gravemente deprivate, che non riescono cioè ad affrontare spese impreviste o a garantirsi un pasto adeguato.Quasi la metà degli abitanti del Mezzogiorno e delle Isole (45,6%) è a rischio di povertà o esclusione sociale, contro il 22,1% del Centro e il 17,9% di chi vive al Nord. In tutte le regioni del Sud i livelli sono superiori alla media nazionale, viceversa i valori più contenuti si riscontrano in Trentino-Alto Adige (11,7%), Friuli-Venezia Giulia (16,3%) e Veneto (16,9%).L indicatore è inoltre più elevato tra i monogenitori (39,2%) e le coppie con tre o più figli (39,4%), tra chi vive in famiglie con cinque o più componenti (40,2%), soprattutto per l elevata incidenza del rischio di povertà (30,1%) e della grave deprivazione (18,6%).