Oggi si chiude un cerchio, per Oscar Pistorius sarà il giorno della verità. Colpevole dell’omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp o innocente: dopo oltre un anno e mezzo dalla tragica notte di quel San Valentino 2013, finalmente verrà messa la parola fine ad una delle cause giudiziarie più importanti e sconvolgenti degli ultimi anni.

Il giudice Thokozile Masipa sarà chiamato prima di tutto a dirimire la questione legata alle modalità: si tratta di omicidio colposo o premeditato? La pena carceraria, ovviamente, sarà differente, ma non sarà annunciata assieme al verdetto. Bisognerà attendere infatti almeno altre 3/4 settimane.

Per Oscar Pistorius, 27 anni, la peggiore delle ipotesi potrebbe essere una condanna fino a 25 anni di carcere, nel caso fosse riconosciuto colpevole di omicidio premeditato.

Nell’abitazione di Pistorius, quattro colpi di pistola colpirono Reeva Steenkamp mortalmente. I proiettili vennero sparati da una pistola impugnata da Pistorius, che ha due protesi al posto degli arti inferiori, che attraverso la porta del bagno uccise la sua ex fidanzata temendo che fossero dei ladri. Secondo l’accusa, invece, l’omicidio avvenne volontariamente in quanto, poche ore prima, i due litigarono violentemente.

Il punto non è se abbia sparato o meno, ma l’intenzione: secondo l’accusa è stato omicidio volontario, secondo la difesa si è trattato di un incidente. A prescindere dal verdetto finale, Oscar Pistorius potrebbe rimanere in libertà su cauzione ancora per molto tempo, in attesa che si esauriscano tutti i ricorsi che la sua difesa può presentare.