La situazione di un gran numero di pronto soccorso in tutta Italia non è delle più rosee e spesso è stata denunciata anche dagli organi di stampa e televisivi. A protestare in questi giorni, però, sono alcune delle figure professionali più direttamente coinvolte nella questione: i medici, che tutti i giorni devono fronteggiare situazioni tutt’altro che facili da gestire. Senza contare i fondi a disposizione, che subiscono spesso tagli e che non fanno altro se non peggiorare una condizione già al limite della sopportazione.

Proprio per denunciare una situazione non più sostenibile, i medici dei pronto soccorso hanno organizzato un flash mob davanti all’ingresso del Dipartimento Emergenza Accettazione dell’ospedale San Camillo di Roma e davanti ad altri pronto soccorso d’Italia. Promosso dalla Fp Cgil e inserito nell’ambito dell’iniziativa nazionale #ProntoSoccorsoKo, il flash mob ha avuto come protagonista un  manichino in barella, simbolo di tutti quei pazienti che vengono lasciati anche per ore, e spesso per giorni, ad attendere oppure ad essere ricoverati direttamente presso il pronto soccorso, senza la possibilità di essere trasferiti in reparto.