“I Mille giorni sono l’ultima chance per recuperare il tempo perduto, il cartellone di recupero dopo aver perso tanto tempo”.

Così il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha inaugurato il suo intervento alla Camera in occasione dell’informativa sul programma Mille giorni del governo. Secondo Renzi, l’Italia ha fermato la sua caduta e ora dovrà ripartire- Il premier ha assicurato che dopo i Mille giorni l’Italia tornerà a contare in Europa.

Smentita l’ipotesi di un ritorno al voto nel breve termine, Renzi ha fatto sfoggio delle sue forti capacità comunicative, puntando su vecchi cavalli di battaglia:

“Gli 80 euro sono una realtà. Erano considerati un annuncio infattibile. Adesso mi pare siano un fatto e sono giustizia sociale, perché in questi anni c’è una parte della popolazione, il ceto medio, che ha pagato la crisi più di altri” e concentrandosi sull’emergenza lavoro: “Il sistema del diritto del lavoro va radicalmente cambiato in una dimensione in cui la centralità non è il derby ideologico. Ma bisogna cambiare gli ammortizzatori rendendoli più semplici, semplificare le regole e garantire forme di tutela univoche e identiche. Nel 2015 dobbiamo partire con i nuovi ammortizzatori sociali“.

Renzi ha infine espresso il suo parere anche sulla vicenda Eni, colpita dallo scandalo delle presunte tangenti pagate in Nigeria:

“L’azienda è stata raggiunta da uno scoop e poi da un avviso di garanzia. Noi aspettiamo le indagini e rispettiamo le sentenze ma non consentiamo a un avviso di garanzia di cambiare la politica aziendale di questo Paese“.