Il colosso sudcoreano Samsung ha deciso di sospende i rapporti commerciali con i fornitori in Cina dopo le accuse avanzate dall’associazione per la difesa dei lavoratori China Labor Watch, con sede a New York, in un rapporto sullo sfruttamento dei minori: nel mirino la Shinyang Electronics di Dongguan, che assumerebbe lavoratori di età inferiore ai 16 anni per rispettare gli obiettivi di produzione in un periodo di forte domanda.

Lo stabilimento produceva cover per i telefonini Samsung e altri accessori. Ma l’azienda sudcoreana, già nel 2012 era stata più volte accusata di fare affari con produttori che impiegavano bambini nelle catene di montaggio. Non solo: in alcune sue fabbriche, secondo l’accusa, Samsung richiedeva gli straordinari e faceva altri abusi sul lavoro. Nel 2013, è stata citata in giudizio dal ministero del Lavoro del Brasile per aver violato la legge sul lavoro del Paese sudamericano.