Parafrasando una poesia di Salvatore Quasimodo, si potrebbe dire ed è subito Seat. Perché si tratta di una vettura che dice la sua con autorità, perché è bella, perché fa parte del gruppo Volkswagen e perché ha una trazione integrale e tanti motori. E guardandola da vicino evidenzia l’evoluzione positiva del marchio, che indubbiamente risente dell’influenza pesante del gruppo Volkswagen, sia in termini di qualità e tecnologia, sia per le linee esterne, oggi decisamente armoniche e gradevoli. Con la Leon a trazione integrale, ottenuta trasmettendo il moto dall’asse posteriore grazie ad una frizione hulldex a dischi multipli, Seat apre la porta a nuovi tipi di clienti, che possono prenderla in considerazione per impieghi su terreni a basso coefficiente di aderenza.