La Slovenia intende proteggere il proprio territorio ed è per questo che a partire dalla giornata di oggi, l’esercito del Paese sta disponendo filo spinato al confine con la Croazia, in modo da poter controllare in modo più agevole ed ordinato il flusso di migranti provenienti dai Balcani. L’esercito avrebbe già messo al sicuro la parte di confine presso Sotla pri Velikem Obrezu (comune di Brezice) e al valico di Grbina (comune di Razkrizje).

Secondo la Slovenia e il suo premier, Miro Cerar, gli ostacoli tecnici creati attraverso l’impiego di filo spinato dovrebbero rappresentare soltanto un modo per gestire al meglio la situazione, in modo tale che i flussi migratori di profughi siriani provenienti dai Balcani possano essere indirizzati verso una serie di punti ben precisi. In questo modo, sempre secondo la Slovenia, dovrebbero evitarsi i passaggi per zone boschive o maggiormente impervie.