Terremoto politico in Spagna. Le nuove forze emerse dal basso, Podemos e Ciudadanos, entrano da protagoniste nelle istituzioni locali, il primo importante test in vista delle elezioni politiche di novembre e mettono fortemente in crisi il sistema tradizionale spagnolo. Il Partido Popular rimane il primo del paese, con il 27%, davanti al Psoe al 25%, e arriva primo in 11 delle 13 regioni in cui si votava, ma la somma dei due storici partiti supera di poco il 50 per cento e per governare dovranno scendere a patti. Il cambiamento è partito soprattutto dalle grandi città.