Claudio Giardiello è l’uomo che questa mattina ha sparato all’interno del tribunale di Milano, provocando la morte di tre persone (una quarta sarebbe morta a causa di un malore). L’uomo ha 57 anni, ha origini campane (è nato a Benevento il 6 marzo del 1958) ma da anni risiedeva in Brianza, a Brugherio.

Claudio Giardiello lavorava nel settore edilizio, come immobiliarista, ma da circa tre anni le sue aziende erano sprofondate in una profonda crisi economica. La prima delle società in cui possedeva delle quote è fallita nel 2008 mentre la seconda nel 2012. Claudio Giardiello era quindi finito sul banco degli imputati nel processo Magenta Immobiliare, azienda che aveva un passivo di circa tre milioni di euro.

Nel mese di dicembre il liquidatore che si era occupato del procedimento fallimentare aveva dato disponibilità per 248 mila euro all’avvocatoLorenzo Alberto Claris Appiani (morto anch’egli nella sparatoria), che in passato era già stato avvocato di Claudio Giardiello e che nel processo Magenta Immobiliare era stato chiamato a partecipare come testimone.

Stando alle ultime notizie, Claudio Giardiello sarebbe riuscito ad entrare armato all’interno del tribunale di Milano utilizzando un falso tesserino da avvocato. Il varco messo a disposizione dei legali è infatti privo del controllo dei metal detector e per accedere al palazzo di gustizia basta esibire il tesserino dell’ordine forense.