Presentato a Cannes, dove ha vinto il Premio della Giuria, e candidato agli Oscar come migliore opera straniera, Timbuktu mette in scena l’occupazione di un tranquillo villaggio da parte di un gruppo di jihadisti. Lontano da qualunque anti-islamismo, il film riflette sul contrasto tra le norme religiose imposte con la violenza e una spiritualità coltivata con serenità attraverso le generazioni.