Mosca si è svegliata ancora una volta dopo un incubo: il noto oppositore Boris Nemtsov è stato ucciso nella notte in pieno centro, alla vigilia di una maxi manifestazione di piazza annunciata contro Vladimir Putin. Grande sgomento a tutti i livelli della politica e della società.”E’ inimagginabile che oggi, nel XXI secolo, un capo dell’opposizione possa essere ucciso davanti al Cremlino”, ha detto il politico Mikhail Kasyanov che appresa la notizia si è recato sul luogo del delitto. L’assalto è avvenuto nella tarda serata di venerdì 27 febbraio in pieno centro sul ponte che collega il Cremlino alla zona della Galleria Tretjakovskij.