Proteste contro una sentenza della Corte europea di giustizia vengono dalla Fondazione Wikimedia, l’organizzazione no profit che gestisce Wikipedia, l’enciclopedia online aperta agli utenti.

La sentenza della Corte Europea sancisce “il diritto ad essere dimenticati” ovvero afferma che ogni individuo può chiedere ai motori di ricerca su Internet di cancellare i dati che lo riguardano se diventano anacronistici o – e questo è più delicato – se li ritiene imprecisi.

Jimmy Wales – il cofondatore di Wikipedia – non è affatto entusiasta dell’approccio europeo al diritto all’oblio e lo definisce «profondamente immorale».

L’opinione di Wales è nota da giugno, quando rilasciò un’intervista a TechCrunch riguardo la sua partecipazione al Comitato [vedi gallery] d’esperti chiamati da Google a discutere delle imposizioni della Corte europea. Big G, di recente, è stata costretta a rimuovere pure alcuni link de l’enciclopedia libera.